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5° EtnaDay Triumph - Report


































Dopo tanta fatica per organizzare e preparare l'evento in ogni particolare , nel giro di un week end è tutto finito .
Anche la 5 edizione dell'Etnaday Triumph è arrivato alla sua conclusione che nonostante le condizioni metereologiche avverse ha visto la partecipazione di molti motociclisti da tutta Italia e anche dall'estero , tutti mossi dalla passione e dalla voglia di divertirsi .
Il tracciato che avevo preparato a causa della pioggia è stata accorciato , eliminando tanti kilometri davvero adrenaliniche che però si sarebbero potute gustare solo con un asfalto asciutto.
Lo staff ed io siamo stati ripagati di tanti sforzi dai sorrisi di tutti quelli che hanno voluto essere presenti e che ci hanno dato ancora più grinta ed energia per lavorare alla prossima edizione .

2 comments

  1. Permettimi, grande rocket, di postare anche qua il mio pensiero, già condiviso con Te e con gli altri amici della S.C.T.
    "E’ purtroppo arrivato il lunedì, e questo, più che in altri casi, significa che un’altra domenica è volata via, e con essa l’edizione forse più bagnata della storia dell’Etna Day Triumph.
    Catania, P.zza Duomo, ore 8.00 di domenica 22 maggio 2011, un cielo plumbeo e poco rassicurante accoglie i partecipanti all’Etna Day 2011….
    No, va bene, STOP!!
    Forse almeno per quest’anno è meglio cambiare stile e provare a raccontare, più che l’evento motociclistico in se, le sensazioni, le aspettative, i sorrisi, i sentimenti degli organizzatori, dei partecipanti che hanno costruito pezzo per pezzo questa stupenda giornata.
    Troppa, ed ininterrotta, la pioggia per pensare di fare tutto il giro programmato, anche se alcuni irriducibili hanno raggiunto il Brunek, guidati dall’altrettanto encomiabile “Brunekman” Gigi81.
    Spettacolo di alto livello nelle ore passate insieme per il pranzo, troppo difficile da rendere adeguatamente con le parole.
    Forse riusciranno meglio le foto che seguono, anche se, purtroppo, nessuna immagine potrà bene rappresentare a chi leggerà questo piccolo pro memoria l’aria che si respirava nelle tre grandi tavolate.
    Un solo aneddoto penso possa bene rendere l’idea: bagnati dalla testa ai piedi (degno di nota il piccolo angolo phon creato nella sala ristorante…) senza avere potuto completare il percorso tra le curve dell’Etna, dopo avere affrontato alcuni anche una traversata in nave solo il giorno prima, non un solo partecipante ha imprecato contro il meteo, ma tutti a prenderla con filosofia, scherzando sulle piccole disavventure che per chi va in moto non mancano mai…se non è lo spirito giusto questo!
    Quello che risulta marchio di fabbrica dell’Etna Day, anche quest’anno non è comunque mancato: Catania, Taormina, Siracusa, Palermo, Salerno, Napoli, Roma….tutti insieme per vivere un evento che di anno in anno cresce, si rinnova e, perché no, ha sempre il coraggio di rimettersi in gioco!
    Facendo un piccolo passo indietro, non posso fare a meno di condividere la mia prospettiva da spettatore attento ed interessato della macchina organizzativa che ha mosso i ragazzi per la buona riuscita di questa giornata: si tratta forse del primo raduno della storia organizzato a cavallo di due continenti ed in video conferenza!!!
    A parte le battute dovute alla collocazione geografica del mitico AndLea-San 35 (ops, Andrea35), la mia inevitabile menzione va a Rocket 68, HGF81, Arafat, Salvo.Macca, Melosghiccio e Danilo che hanno proprio dato l’anima per fare si che tutto filasse alla perfezione.
    Qualcuno ha detto che questo è stato un po’ l’anno zero dell’Etna Day.
    Qualcun altro, per scherzarci su, ha scritto che, dando una scorza alle statistiche meteo degli ultimi 32 anni non si vedeva una simile giornata di pioggia il 22 maggio.
    Qualcun altro ancora, ben più seriamente, ha detto, ridetto e sottoscritto che neanche le cucche avrebbero potuto fermarci!!!
    Ed infatti…
    Menzione d’onore N.1, Melosghiccio: quando l’altezza non è un fattore determinante….“e uora calamuni i causi tutti!!!”
    Menzione d’onore N.2, le nostre moto, la nostra passione: anche sotto l’acqua, quando nessuno penserebbe mai di stare su due ruote, inevitabilmente, restano questi i due elementi che ci muovono tutti…
    Menzione “d’onore” N.3, gli assenti: hanno sempre torto…….."

    Giorgio Romano

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  2. Giorgio meno male che hai inserito qui il tuo commento ...ero quasi tentato le tue parole ;-)

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